AI SIGNORI CANDIDATI PRESIDENTI DELLA REGIONE PIEMONTE

  • Davide Bono Movimento 5 Stelle
  • Sergio Chiamparino coalizione di Centro-Sinistra (Pd, Idv, Sel, Moderati, Scelta Civica, e la lista Chiamparino per il Piemonte)
  • Gilberto Pichetto coalizione Forza Italia-Lega Nord Destre Unite, Grande Sud Azzurri Italiani, Verdi Verdi, Lista Civica per il Piemonte-Pichetto
  • Guido Crosetto, per Fratelli d’Italia
  • Enrico Costa, per Ncd-Udc
  • Mauro Filingeri, l’Altro Piemonte a Sinistra

Oggetto: delibere della Regione Piemonte sulle liste di attesa delle persone croniche non autosufficienti e sentenza del Tar del Piemonte, ordinanza del Consiglio di Stato con conseguente fissazione dell’udienza di merito

 

La scrivente associazione e i famigliari di persone gravemente malate e non autosufficienti ricoverati in Strutture Socio Sanitarie Protette che hanno presentato ricorso ad adiuvandum contro le delibere della Regione Piemonte n. 45-4284 del 30/07/2012 e n. 14-5999 del 25/06/2013 e altri atti collegati

CHIEDONO

Ai sigg. Candidati alla Presidenza della Regione per le prossime elezioni del 25 maggio un pronunciamento sul problema in oggetto, se non ritengano che:

  • il diritto alla salute sia costituzionalmente garantito e che tutti i soggetti malati, in particolare quelli   non autosufficienti abbiano diritto ad essere curati ed assistiti in relazione alla loro condizione e patologia?
  • la loro condizione richieda cure e ricoveri tempestivi, senza inutili attese che possono essere gravemente lesive della loro dignità e salute?
  • la delibera della regione Piemonte citata che arriva a stabilire per ricoveri urgenti in strutture socio sanitarie protette fino a 90 giorni di attesa, sia del tutto discutibile e da abrogare completamente?
  • le persone malate gravi non autosufficienti debbano essere curate e assistite dal servizio sanitario senza onori per le stesse e per i loro famigliari e comunque, nel caso patologie non considerate “ad alta integrazione sanitaria” (Decreto legislativo 502/1992 e successive modifiche e integrazioni articolo 3 septies), debbano essere sempre sottoposte alla disciplina legislativa di cui al DPCM 29 novembre 2001 (divenuto legge con il n. 289/2002), dei decreti legislativi 109/98 e 130/2000 (ancora oggi in vigore, in attesa della attuazione del nuovo ISEE), nonché alla delibera della regione Piemonte n. 72-14420 del 20.12.2004 e, importantissimo, della Convenzione di New York (legge 18 del 2009) che stabiliscono per l’eventuale partecipazione alla spesa il riferimento alla situazione economica del solo assistito?

 

Va infine sottolineato che quanto viene affermato nel comunicato della regione Piemonte del 12 maggio 2014 viene fatto intendere che l’ordinanza del Consiglio di Stato è un atto pressoché definitivo con piena soddisfazione della Regione, quando ancora l’udienza di merito, fissata per il 13 novembre, non è stata ancora svolta. La Regione comunque afferma che: ” Per l’assessore alle Politiche sociali quanto avvenuto conferma che la via del contenzioso giurisdizionale-amministrativo non appare la più opportuna per integrare le delibere della Regione, che dovrebbero essere oggetto di confronto tra tutte le parti interessate, ferma restando la sintesi che compete all’ente pubblico territoriale. Anche in questa fase, la Regione, comunque, riconferma la propria disponibilità a confrontarsi con i soggetti interessati in previsione di ulteriori scadenze in sede di Consiglio di Stato.”

Allora se ciò non è solo propaganda pre elettorale la Regione dovrebbe subito ritirare il ricorso al Consiglio di Stato e ascoltare le ragioni dei ricorrenti.

Ai famigliari, fra l’altro, non resta che l’unica possibilità di procedere con il ricovero dei loro congiunti nell’ospedale pubblico del proprio territorio.

Si consideri che gli effetti le delibera in questione, bocciata dal TAR del Piemonte, in attesa di giudizio definitivo del Consiglio di Stato, produce impoverimento per le famiglie ed è lesivo della dignità degli assistiti.

Milano, 15 maggio 2014

Per l’Associazione Senza Limiti, onlus

Fulvio Aurora

Mail: fulvio.aurora@virgilio.it – tel. 3392516050

 

Sottoscrivono I famigliari degli assistiti

Rina Borin – Michele Schiena – Maria Ognibene – Egle Cauda