MANUALE PER IL DIRITTO ALLE CURE E ALL’ ASSISTENZA SOCIALE DELLE PERSONE MALATE CRONICHE NON AUTOSUFFICIENTI

 

Questo” dossier” è consigliato a:

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  • –  cittadini utenti del Servizio Sanitario Nazionale,
  • –  famiglie con persone a carico, malate croniche non autosufficienti
  • –  associazioni e movimenti per la difesa dei diritti
  • –  sindacati 

Questo manuale persegue due scopi.
Il primo è informare di un diritto, che molto spesso viene negato.
Il secondo è fornire alcuni strumenti utili ad affermare quel diritto ed a promuoverne l’applicazione.

Facciamo una prima considerazione: è paradossale che alle persone, che si trovano da anni in condizione di coma irreversibile, venga impedito di morire, mentre, per converso, alle persone – molto numerose – che si trovano in condizione di non autosufficienza, viene, nella quotidianità, impedito di vivere nel miglior modo possibile. Infatti, non sono infrequenti le notizie di cronaca, riguardanti i casi scoperti dai NAS (o da altre autorità ispettive), concernenti persone malate, che conducono stancamente la vita in strutture residenziali, senza alcun conforto relazionale.

Destano sgomento le situazioni di anziani, rinchiusi in abitazioni disastrose, o le notizie riguardanti persone con sofferenza psichiatrica, che vivono in solitudine, abbandonate a sé stesse, che muoiono senza assistenza.

Tutto ciò succede, mentre le indagini scientifiche attestano che le persone, alle quali viene data la possibilità di essere curate ed assistite nella propria abitazione, sono destinate a vivere più a lungo e meglio di quelle ricoverate in una struttura a pagamento, pur con il versamento di una retta piuttosto elevata.

Purtroppo, non tutti hanno le medesime opportunità: talvolta mancano i servizi e le strutture; in altre circostanze, mancano i sostegni e le risorse economiche.

Anche quando ci sono le leggi, manca la volontà applicativa e non ci sono i controlli.

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Come sempre, affinché la situazione migliori, è necessario che le persone, direttamente interessate, si attivino; è necessario che esse si mobilitino, per ottenere ciò che è stabilito.

Ormai da tempo, è passata l’idea che i servizi pubblici, pur essendo pagati dai cittadini con rilevanti prelievi dai loro redditi, siano considerati alla stregua di un atto di liberalità, ovvero una sorta di concessione, per la quale ringraziare chi la fornisce.

Sta di fatto che le imposte e le tasse restano, o, addirittura, si incrementano, mentre la consapevolezza del diritto si attenua, fino quasi a scomparire.

Con le nostre associazioni, abbiamo contribuito all’elaborazione di questo manuale, in quanto , da anni, siamo impegnati sui problemi della difesa delle persone malate croniche ed abbiamo raccolta l’esperienza di una ricca casistica, che mette in rilievo la mancanza dell’informazione necessaria, sufficiente e tempestiva (a tutti i soggetti cui il manuale è consigliato) per ben operare.

Vogliamo diffondere le nostre esperienze ed allargare il campo dell’informazione, dal momento che molte persone, ancora oggi, non si difendono e non chiedono quanto è di loro spettanza.

Esse assumono un comportamento rinunciatario, perché non sono informate, o perché pensano che quel poco che ottengono sia tutto “oro colato”, o accidentale benevolenza.

Dunque, il nostro primo e ultimo intento è promuovere l’ organizzazione delle istanze e la rivendicazione di ciò che ci spetta di diritto:

“siamo cittadini e non sudditi !”

 

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Manuale diritto alle cure 2