AI CITTADINI UTENTI DEGLI OSPEDALI

 

Le leggi stabiliscono che tutti i cittadini hanno diritto alle cure sanitarie.

La prassi di dimettere dagli ospedali dopo pochi giorni persone che sono non autosufficienti è sbagliata se non vi sono precise indicazioni sul che fare all’atto delle dimissioni.

L’ospedale è tenuto a curare tutti. Si deve dire che prevalentemente, ma non esclusivamente, cura i malati acuti.

Una persona malata cronica non autosufficiente o un disabile grave, all’uscita dall’ospedale ha diritto ad ottenere dalla Unità Valutativa Multidimensionale (UVM), un piano personalizzato che indichi il luogo dove poter continuare le cure:

a)     A domicilio se le sue condizioni lo permettono, con il supporto dei servizi domiciliari:

–       il SAD (servizio di Assistenza Domiciliare) per i bisogni di carattere sociale e di tutela fornito dal Comune

–       l’ADI (assistenza domiciliare integrata) di competenza della ASL

(devono essere indicate le qualifiche degli operatori il numero di ore settimanali o

giornaliere in relazioni ai bisogni sociali e sanitari. Tali servizi devono essere gratuiti.

b)    Presso un CDD (Centro Diurno Disabili) per chi è nella condizione di essere trasportato e che necessita di un intervento di carattere riabilitativo, educativo e di socializzazione, senza fare mancare le cure sanitarie. Tale servizio è a carico della ASL per il 70% e dell’utente o del comune per il 30% – mensa e trasporto sono gratuiti. L’utente partecipa alla spesa in relazione al suo ISEE personale; i famigliari non devono pagare alcunché.

c)     In una Centro di Riabilitazione residenziale pubblico o convenzionato dove si cerca di fare recuperare alla persona un minimo di autonomia. Al pari di un ospedale è gratuito.

d)    In una RSA/RSD (Residenza Sanitaria Assistenziale/Residenza Sanitaria Disabili). Per gli anziani malati cronici ultrasessantacinquenni il 50% è a carico della sanità e il resto dell’utente (sempre in riferimento alla suo ISEE personale) o del comune. Per i disabili vale lo stesso discorso per i CDD (70% sanità, 30% utente o comune).

 

SE UN ANZIANO CRONICO O UN DISABILE GRAVE VENGONO DIMESSI DALL’OSPEDALE SENZA UN’INDICAZIONE PRECISA CHE COMPRENDA IL PIANO PERSONALIZZATO, IL LUOGO DI PROSIEGUO DELLE CURE E DELL’ASSISTENZA, LE DIMISSIONI SI POSSONO RIFIUTARE TRAMITE LETTERA RACCOMANDATA, COME SPECIFICATO SUL RETRO DEL VOLANTINO.

(Prima di spedire la lettera prendere contatto con l’associazione – consulenza gratuita)

 

 

Associazione SENZA LIMITI-ONLUS

Milano, via dei Carracci, 2 3392516050/3470045189

e-mail: senzalimitionlus@tiscali.it