Spett. Ass. Reg. alla Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Dott.ssa Maria Cristina Cantù

p.c. Spett. Direttore Generale
Ass. Reg. alla Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato

Dott. Giovanni Daverio
Alle associazioni componenti il tavolo del Terzo Settore

Oggetto: nota sugli atti applicativi alla DGR 116/2013: richiesta di risposta

In riferimento alla nostra lettera del 6 dicembre 2013 consegnata al successivo incontro del 9 dicembre 2013, tenutosi nella sede di codesto assessorato, alla presenza dell’Assessore, del Direttore Generale e del Dr. Virginio Marchesi, con la presente Vi chiediamo di rendere esecutivo l’impegno da Voi assunto al termine dell’incontro, nel senso che attendiamo riscontro scritto a quanto è stato da noi esposto.

Dopo l’esame degli atti amministrativi della Giunta Regionale ed aver partecipato agli incontri promossi, sull’argomento, dalle formazioni sociali del Terzo Settore, stante la complessità della materia, riteniamo opportuno richiedervi le seguenti delucidazioni, in merito a quanto abbiamo espresso nella nota del 6 dicembre scorso.

Le delucidazioni attengono al percorso che gli anziani, malati cronici, non autosufficienti e le persone con disabilità grave devono compiere, per ottenere una efficace risposta ai loro bisogni di salute e di assistenza.

In particolare:

a) Siete in grado di confermare che i famigliari, il tutore, l’amministratore di sostegno (il caregiver) della persona “fragile”, con l’intervento dell’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) del distretto sociosanitario, ottengano dall’Unità stessa e contribuiscano ad attivare il Progetto Personalizzato ?

b) Siete in grado di confermare che, nel caso di ricovero in ospedale della persona fragile, con affezioni croniche, venga attuato il protocollo di “dimissione protetta” ?

c) Siete in grado di confermare che il dirigente medico e la coordinatrice dell’ Unità Operativa ospedaliera, dove la persona è ricoverata, prima della dimissione del paziente, si pongano in relazione con l’UVM, contribuendo a redigere, in prima stesura, il progetto personalizzato ?

d) Sieteingradodiconfermarechesulprotocollodi“dimissioneprotetta”siinnesti,inlineadi continuità assistenziale, la cura domiciliare del servizio A.D.I. (di competenza A.S.L.) e del servizio S.A.D. (di competenza del Comune), secondo un modello di intervento integrato ?

e) Siete in grado di confermare che le prestazioni fisioterapiche, infermieristiche e tutelari siano di entità tale da corrispondere, non residualmente (2, 3, 4 ore alla settimana), ma essenzialmente ai reali bisogni della persona ?

f) In presenza di condizioni di cronicità e non autosufficienza, non permettenti le cure e l’assistenza a domicilio, siete in grado di confermare che l’U.O. ospedaliera, in accordo con l’UVM, indirizzi, senza soluzione di continuità assistenziale, la persona in una struttura territoriale sociosanitaria (RSA/RSD), previo il consenso con la persona stessa e con chi ne cura gli interessi, concordandone il ricovero temporaneo o permanente?

g) Siete in grado di confermare che le condizioni economiche di sostegno al caregiver, in caso di cure al domicilio, nonché le modalità di pagamento della retta da parte dell’interessato, nel caso di ricovero in struttura sociosanitaria, vengano attuate in base a quanto previsto nel punto 2 della nostra nota del 6 dicembre 2013 ?

In attesa di una Vostra cortese risposta, Vi inviamo i migliori saluti

p. Senza Limiti, Onlus (il presidente)

Milano, 30 gennaio 2014

 

Info: fulvio.aurora@virgilio.it senzalimiti.onlus@tiscali.it